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Pensare insieme i media digitali e l'inclusione - un laboratorio di ricerca "diclusione" sul tema della religione

Cari studenti, cari colleghi,

 

Media digitali e inclusione: due temi centrali che caratterizzano sempre più la nostra vita scolastica quotidiana. Ma come si possono combinare entrambi gli aspetti in modo significativo, pratico, efficiente e pragmatico? E cosa significa concretamente per le vostre lezioni?

Informazioni sul progetto di ricerca associato

DIKLUSION è un concetto innovativo che unisce «inclusione» e «media digitali». Il neologismo è stato coniato nel 2018 dall’educatrice speciale dott.ssa Lea Schulz. Il concetto (Schulz 2022) si basa su una visione ampia dell’inclusione : ogni studente presenta punti di forza, presupposti e bisogni individuali, ai quali noi, in qualità di insegnanti, desideriamo rispondere. I media digitali aprono nuove possibilità in questo senso – ad esempio per l’apprendimento personalizzato, la differenziazione dei livelli linguistici (senza rinunciare al linguaggio religioso), forme didattiche creative (eBook) o anche dialoghi con figure bibliche tramite chat, nonché la creazione e la riflessione su preghiere per i giovani tramite l’intelligenza artificiale.

 

Il corso di formazione, che ha il carattere di un laboratorio di ricerca (apprendimento sperimentale ed esplorativo), presenta metodi applicabili nella pratica e strumenti digitali che aiutano a concepire la didattica in modo digitale e inclusivo, tenendo conto delle premesse di apprendimento dei vostri allievi – in linea con i requisiti curricolari della materia «Religione».

In concreto, nella concezione di un’idea didattica digitale e inclusiva ci accompagnerà la seguente domanda: «In quali punti della progettazione didattica possiamo massimizzare le opportunità di inclusione e in quali minimizzare i rischi di esclusione?»


L’essenziale in sintesi:

  • Destinatari: insegnanti e studenti della materia (protestante, cattolica, islamica, alevita, ortodossa) nelle scuole elementari, nelle scuole speciali e nella scuola secondaria di primo grado, classi dalla 3ª alla 6ª

  • Formato: formazione online (su richiesta anche in modalità ibrida o in presenza)

  • Date: tre sessioni da concordare insieme (+ una prova in classe)

  • Numero di partecipanti: max . 5 persone (scambio intenso e accompagnamento personalizzato)

  • Formazione: riconosciuta dall’Accademia degli insegnanti dell’Assia

 

Cosa vi aspetta – e cosa porterete con voi:

  • Solide conoscenze di base sui media digitali e sull’inclusione nel contesto scolastico

  • Materiali e strumenti digitali concreti che potrete utilizzare direttamente in classe

  • La vostra idea didattica digitale e inclusiva

Durante le conversazioni, gli insegnanti mi hanno detto che si sentono ancora insicuri nell'uso dei media digitali o degli ambienti inclusivi:

"Finora ho fatto solo qualcosa con la Smartboard. È sufficiente?". "Non sono particolarmente esperto di tecnologia: devo essere già in grado di fare tutto questo?". "A scuola non abbiamo tablet o altri supporti digitali: ha ancora senso partecipare?".

La risposta è: No, non è necessaria alcuna conoscenza preliminare. E sì: anche senza supporti digitali a scuola, può avere senso partecipare. Esamineremo la vostra situazione individuale in loco e cercheremo delle soluzioni.

Ciò significa che la formazione è esplicitamente rivolta anche ai colleghi senza conoscenze preliminari e senza attrezzature digitali.

In un ambiente tranquillo, con ampio spazio per le domande e il dialogo, esamineremo insieme la vostra situazione individuale e introdurremo strutture e buone idee.

Avete domande, commenti o volete registrarvi?

Forse volete iscrivervi anche con un collega? Il lavoro in tandem è espressamente incoraggiato!

 

Non esitate a mandarmi un'e-mail: katharina.gaida[at]uni-kassel[dot]de

Il poster è disponibile per essere inoltrato ai colleghi o per essere esposto nella sala del personale. Cliccare qui.

 (opens enlarged image)Diclusione del poster

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